Nuova Zelanda: il colore soprattutto

Inside Out è una rivista australiana che per forza di cose leggo solo in versione digitale, è possibile abbonarsi al cartaceo certamente anche dall'Italia ma, costi a parte, non ho il portiere e nella buca delle lettere durerebbe ben poco come purtroppo è già capitato.

Il nuovo numero del magazine mi ha dato la possibilità di ritrovare e sapere chi fosse la stylist dietro la realizzazione di una stanza studio-lavoro che già da qualche tempo avevo appuntato.

Ora lo so: lei si chiama LeeAnn Yare ed è una designer, scrittrice, presentatrice, mamma e pilota di linea!

Come può essere la casa di una donna creativa e piena di impegni come lei se non sorprendente ed energizzante?

 

Arredare con i colori a casa di LeeAnn Yare

 

Ecco il soggiorno della sua casa e il 'pezzo forte': il bellissimo beagle di nome Bosco!

E nelle altre stanze c'è tanto colore e spazi pieni di oggetti, cose e collezioni. Tutto è esposto, usato e vissuto e molti degli arredi e degli accessori sono di seconda mano, acquisti d'occasione o dismessi e poi recuperati.

Il tavolo della sala da pranzo nella foto qui sotto, ad esempio, apparteneva ad una lavanderia. Non è perfetto sulla finta pelle di mucca?

 

Arredare con i colori a casa di LeeAnn Yare

Arredare con i colori a casa di LeeAnn Yare

Arredare con i colori a casa di LeeAnn Yare

 

Questo qui sotto invece è il famoso studio-ufficio: un paio di cavalletti di legno, una vecchia anta come piano (idea che ho subito copiato), scampoli di carta da parati sui muri, una poltroncina Saarinen 'Tulip' e per terra un tappeto che se visto in una vetrina molti di noi farebbero fatica a trovare un valido motivo per portarselo a casa e invece, eccolo la: fuori moda, autentico e bellissimo!

 

Arredare con i colori a casa di LeeAnn Yare

 

Arredare con i colori a casa di LeeAnn Yare

Arredare con i colori a casa di LeeAnn Yare

LeeAnn è anche l'autrice di due libri New Zealand Interior Style e Rooms to love che si possono acquistare direttamente sul suo sito web: collected.co.nz

(Tutte le immagini sono della fotografa Larnie Nicolson)