Luoghi: rocche, lupi e cervi. Il borgo di Fiumalbo

Fiumalbo è un comune di 1.347 abitanti (grazie Sindaco Mirto Campi) in provincia di ModenaEmilia-Romagna.

Fa parte della Comunità Montana del Frignano, che ha il proprio capoluogo a Pavullo nel Frignano, al centro di una valle dominata dall'imponente Monte Cimone e alla confluenza del Rio delle Pozze con l'Acquicciola.

Il paese di Fiumalbo è inserito tra i Borghi più belli d'Italia.

Quando si arriva si legge “Fiumalbo Città D’Arte” e non certo per caso! Per me soprattutto è dove nascono le mie origini, il mio passato, i miei ricordi, la mia famiglia.

fiumalbo modena castruccio castracani

Cercherò di non essere troppo prolissa con le nozioni storico geografiche, anche se vorrei esserlo.

Il nome Fiumalbo si ritiene derivi da Flumen Album (Fiume Bianco), con chiara allusione allo spumeggiare delle acque dei torrenti che circondano il paese, oppure da Flumen Alpium (Fiume delle Alpi).
Non si sa quando Fiumalbo abbia avuto origine ma è certo che un primo nucleo abitativo esisteva fin dal 1038 quando il marchese Bonifacio di Toscana, padre di Matilde di Canossa, donò al vescovo di Modena Viberto la "Rocca che si chiama Fiumalbo".
Nel 1197 una folta schiera di fiumalbini giurò fedeltà al Comune di Modena, impegnandosi a mettere a disposizione, in caso di necessità, territorio e uomini per la difesa e l'offesa. Tale giuramento venne rinnovato nel 1205 e nel 1276 insieme ai Reggenti e ai rappresentanti della Comunità Fiumalbina.
 
i borghi d'italia - fiumalbo modena
 
Fiumalbo gravitò anche nell'orbita della Toscana, con la quale si instaurarono rapporti culturali ed umani di cui rimangono tracce inconfondibili in certe inflessioni dialettali, in antiche parole che rendono suggestivo il dialetto fiumalbino e nei nomi toscani, di molte famiglie. Delle particolari vicende di questo borgo antico rimangono tracce in uno straordinario complesso di edifici e monumenti oltre che nelle tradizioni ancora vive.
E’ una montagna dolce quella che circonda Fiumalbo, ci troviamo negli Appennini ma il monte Cimone che ne è il sovrano, è il maggiore rilievo dell'Appennino settentrionale e della regione Emilia-Romagna, con una altezza di 2.165m s.l.m.
Il suo profilo è un elemento caratteristico del paesaggio dell'Appennino modenese ed è visibile dalle province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Mantova, Pistoia, Bologna, Pisa, Ravenna, Verona e Vicenza (le ultime due necessitano di ottima visibilità perché il Cimone possa essere osservato).
Se la fortuna assiste e si decide di andare a veder sorgere l’alba dalla cima del monte si può godere di una veduta spettacolare: tutto l'arco alpino, il mar Adriatico, il monte Amiata, l'Argentario, il mar Tirreno, l'isola d'Elba, la Corsica e l'isola di Capraia (non sto esagerando, ricordo quando i miei cugini e la Marzia di Roncopiano, partirono con una vecchia Fiat Cinquecento per andare su e godere della vista).
 
borghi d'italia - fiumalbo - modena
 
C’è una collina vicino casa mia, dove da piccoli ci arrampicavamo per poi scendere con un telo sotto al sedere, ci divertivamo tantissimo e da sopra la collina il mio gioco preferito era quello di girare in tondo e mi sembrava che Fiumalbo fosse situata all’interno di un vulcano, il paese nella vallata i monti intorno....  
Partendo da Roma, ci sono  370km, 290km di autostrada il resto di tornanti (se non sopportate tanto le curve, armatevi di braccialettino), 4 ore di viaggio circa a seconda del classico traffico da partenza intelligente piuttosto che altri motivi.
Nel momento in cui, durante il viaggio, si lascia l’autostrada e si prende la strada statale è lì che per me comincia l’eccitazione, la gioia come quando ero piccola, comincia a cambiare l’aria, ci si lascia dietro la cappa dritti verso l’aria più fina.
Tuttora a 37 anni e una certa distanza - da Roma mi sono spostata in Gran Bretagna - riuscire a passare anche solo una settimana tra i monti per me vuol dire rigenerare le mie cellule, la mia testa, i miei pensieri.
Dimenticarmi per un pò dei problemi che la vita di tutti i giorni ti pone davanti e tornare quasi bambina.
Ho amici con cui sono cresciuta, che per me sono un’estensione della mia famiglia, ho una foto di mia madre, sul fiume che testimonia la mia presenza, nonostante fossi nella sua pancia.
Adesso posso vedere la stessa felicità riflessa in mia nipote, la gioia di poter stare all’aria aperta, dalla mattina appena sveglia alla sera, sembra strano, ma non lo è per chi vive in città, vedere gli animali della fattoria, mangiare sano, scoprire nuovi sapori e soprattutto la sua allegria, le sue guanciotte rosse e il benefico effetto.
Tornante dopo tornante, si va su, si passa la dura salita delle Piastre, in macchina non tanto, ma la stessa che Coppi e Bartali presero di petto in bici, e ancora su verso la salita dell’Abetone, il che vuol dire sempre più vicini a meta! 
 
zeno colò
             
 
Le Piramidi dell’Abetone, segnano il confine fra Toscana ed Emilia erette in memoria del Granduca di Toscana e del Duca di Modena.
L’Abetone è sempre stato il valico dell'Appennino e si narra che  Annibale lo varcò per entrare in Etruria.
Infatti, del comprensorio sciistico dell'Abetone fa parte il Passo d'Annibale alla quota di 1798m s.l.m.
L’Abetone è una nota località sciistica, che ha dato i natali al grande Zeno Colò, uno dei più grandi e potenti sciatori italiani di tutti i tempi e ho detto tutto (sorrido). 
 
lupo - fiumalbo - modena
 
 
In inverno e in estate c’è molto da fare e da vedere, alcuni impianti di risalita sono aperti in estate e sono di grande aiuto perchè ti portano un bel pezzo avanti se fai trekking e vuoi un piccolo aiuto.
Poi si cammina, passi corti uno davanti all’altro e si va su, nel silenzio, solo il cinguettio degli uccelli, e delle poiane, lo scorrere di un ruscello, niente cellulari, niente musica nelle orecchie, solo il suono del proprio respiro per rigenerare anima e corpo!
Piante di mirtillo e lamponi per assaporare la natura per quella che è senza alterazioni!
 
cervo - fiumalbo - modena
 
volpe - fiumalbo - modena
 
Mi raccomando non prendete su tutte le bacche o funghi e limitatevi a quelle che conoscete, fragoline di bosco, mirtilli, lamponi, ribes il resto lasciatelo lì, non siate stupidi!
Tenete anche sempre a mente che se passeggiate nei boschi siete voi gli ospiti degli animali che vi risiedono perchè potreste fare incontri particolari, dei grandi incontri: cervi, caprioli, cinghiali e soprattutto i signori del bosco i lupi, reintrodotti alcuni e tornati da soli da altre zone altri.
Rispettate il loro spazio, non infastiditeli con foto da postare sui social e porterete con voi una gran bella esperienza soprattutto se non l’avrete condivisa con milioni di persone.
 
borgo di fiumalbo - modena
 
Ci sono percorsi e sentieri del CAI più o meno difficili, laghi da visitare dal Lago Santo a quello della Ninfa a Sestola, il lago Baccio, lo Scaffaiolo, il Nero e il Turchino, laghi che si raggiungono dopo un bel trekking, quindi allenate le gambe in inverno.
Gli amanti delle escursioni a piedi e in bici hanno di che sbizzarrirsi.
Andando a Sestola l’Adventure Park Cinome offre varie alternative dai percorsi in mountain bike, alla seggiovia per andar su e poi camminare, il funbob per tornare giù, gli sliders, laser combat e tanti altri.
Il centro storico di Fiumalbo e i dintorni si prestano benissimo per rappresentazioni e rievocazioni storiche; una delle rappresentazioni che ancora ricordo fu l’Auto da Fè, la rievocazione dei processi della Santa Inquisizione, il paese avvolto nel buio, con soltanto le luci delle fiaccole della processione che precedeva, l’orrenda fine di chi veniva incolpato di stregoneria, la voce forte del narratore, sembrava davvero di essere stati catapultati nel passato, da far venire i brividi dietro al collo.
Facendo un percorso a ritroso, nell’estate 2011 si è svolta la “Fiumalbo Risorgimentale” rievocazione storica organizzata in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell'Unità d'Italia.
Nell’estate 2012 si è svolta una rievocazione storica di tutto rispetto dei tragici episodi della seconda guerra mondiale ricostruiti con costumi, mezzi e armi dell'epoca.
Sempre in estate ma nel 2013 Fiumalbo ha rivissuto gli scontri tra le truppe di Roma e il popolo dei Friniati, tanto per citarne alcune.
Altra occasione per vedere il paese trasformato è la commemorazione di San Bartolomeo il 23 agosto, patrono di Fiumalbo.
 
 
fiumalbo - fiume e rocca san bartolomeo
 
Vengono spente le luci artificiali e al loro posto torce, lumi, fiaccole e candele illuminano le vie dell’antico borgo medievale.
Surreale è il miraggio del fiume trasformato in un corso d'acqua incandescente da migliaia di lumini e la visione dell’antica Rocca che sovrasta il paese illuminata con grosse fiaccole.
La magia del paesaggio fa da cornice alla Processione con la statua del Santo accompagnata dalle antiche Confraternite dei Bianchi e dei Rossi nei tradizionali costumi e con stendardi che si conservano da secoli.
Il tutto si conclude con uno spettacolo pirotecnico.
 
fiumalbo i fuochi di San Bartolomeo

 

Ogni due anni poi, c’è il Presepe Vivente, che si tiene la sera del 24 Dicembre con replica a Gennaio.
Fiumalbo, per le sue caratteristiche di borgo medievale perfettamente conservato, risulta teatro ideale per questa manifestazione ispirata ai classici presepi domestici, la Natività è circondata da scene di vita quotidiana, quindi la nascita del Bambinello e il corteo dell’adorazione sono preceduti dalla rievocazione di antichimestieri. Seguendo un percorso illuminato da fiaccole, negli angoli più suggestivi e pittoreschi del centro storico, si può ammirare all’opera volenterosi fiumalbini che, vestiti i panni dei loro avi, si cimentano in attività proprie di un passato che sempre meno la gente rammenta.
Il lavoro di preparazione che c’è dietro questa rappresentazione, non deve essere trascurato. Ogni fiumalbino ci mette del suo in tempo e lavoro, e non si tirano mai indietro anche in condizioni climatiche non proprio ottime.
Ci sono stati Presepi che si sono svolti con tanta neve, bello per i turisti ma molto faticoso per i fiumalbini, che sanno nascondere dietro il sorriso, la stanchezza e la fatica.
Ovviamente, che sia estate o inverno, che siano le camminate o le ciaspolate invernali, bisogna rifocillarsi e la cucina emiliana, signori miei, ok io sono di parte, di partissima è fenomenale!
Possiamo parlare di gnocco fritto, un impasto di farina, strutto, acqua gassata e latte per rendere l’impasto morbido, una volta che è stato fatto riposare lo si stende, si taglia e si frigge e si accompagna con gli affettati, ma anche da solo ha davvero il suo perchè!
La crescentina, che a volte erroneamente viene chiamata tigella – mea culpa l’ho fatto anche io (le tigelle son i dischi di terracotta o di pietra refrattaria in cui originariamente erano cotte le crescentine) la si mangia imbottita con gli affettati, ma la classica è con il “pesto”, ovvero lardo battuto con aglio e rosmarino, che si spalma nella crescentina calda con una spolveratina di parmigiano.
In estate ci sono molte sagre e feste dove si può far conoscenza e degustare polenta, funghi porcini, i famosi tortelli alle erbette, l’erbazzone che è un dolce, l’amor polenta o il famoso croccante, grappe e liquori e se avete degli amici che sanno come preparare i liquori e le grappe avete una gran fortuna.
Insomma se volete trascorrere una vacanza da queste parti siete i benvenuti, potreste organizzare il vostro Natale e Capodanno, ci sono tante attività al momento, dai mercatini, alla casa di Babbo Natale per i più piccoli e il 19 dicembre per gli amanti dei monti si svolgerà la presentazione del nuovo libro di Mauro Corona e mi dispiace non poco non potervi partecipare. Siete ancora in tempo per andare!
 
mauro corona una lacrima color turchese
 
Alloggiare a Fiumalbo e dintorni non è difficile, ci sono agriturismo come il Cerro, fuori Fiumalbo dal quale godrete di un ottima vista, la bellezza del posto, gli interni dell’agriturismo e la cucina vi faranno tornare sicuramente.
In paese fino a poco tempo fa c’era l’Hotel Appennino, centralissimo, comodo, bello, gestito a livello familiare con cortesia e amore che purtroppo ha chiuso.
Ci sono altri alberghi ed hotel anche poco fuori Fiumalbo, come l’Hotel alla Sorgente, il K2, la Carinzia, il campeggio e case/appartamento da affittare in inverno e in estate per soggiornare ed esplorare i dintorni.
Siamo vicini a Natale se volete iniziare il vostro 2015 in una località italiana piuttosto che andare all’estero cominciate a guardarvi intorno e prenotate...ci sono ancora 29 giorni!

                     

« La scure prendi su, Lombardo,

da Fiumalbo e Frassinoro! »

(Giovanni Pascoli, La partenza del boscaiolo - Canti di Castelvecchio)

(di Serena Danti)

Luoghi: rocche, lupi e cervi. Il borgo di Fiumalbo
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