23 Gen Moda

Tenera è la notte

Dimmi come dormi e ti dirò chi sei. C’è chi, come Marilyn va a letto con due gocce di Chanel, chi preferisce lo stile oversize alla Bridget Jones, chi è affezionata a quel vecchio pigiama ormai stinto e pluri-rammendato e chi, alla fine, non rinuncia mai all’eleganza. Fatto sta che il pigiama è l’indumento amato per eccellenza, che rimanda non solo al riposo notturno, ma anche al comfort e al relax che può dare la lettura di un bel libro o la visone di un film comodamente seduti su un divano.

Personalmente, se non ho uscite serali in programma, è la prima cosa che preferisco indossare appena rientro a casa, previa doccia calda che rilassa e toglie via le fatiche del giorno.

Non tutte/i sanno che anche un semplice pigiama può essere allo stesso tempo un capo comodo, fashion e (udite, udite!) può permettere al nostro corpo di essere valorizzato. Come? Basta seguire semplicemente qualche piccola regola…

Chi ha un fisico longilineo può scegliere un top e un paio di shorts, sia a tinta unita che a fantasia, in seta o cotone. In alternativa è perfetta anche la maxi t-shirt.

[H&M]


 [Intimissimi]

 [Oysho]

Con le spalle strette e i fianchi larghi è necessario mettere in evidenza il punto vita. Via libera a pigiami con la parte superiore aderente e i pantaloni morbidi che scivolano lungo i fianchi.

[Golden Point]

 [Intimissimi]

 [Oysho]

 [Victoria Secret]

Per esaltare un corpo a clessidra non c’è niente di meglio della classica camicia da notte (a patto che non sia quella della nonna!), molto sexy e chic.

[Golden Point]

 [Oysho] 

[Intimissimi]

 [Victoria Secret]

Il fisico “a mela” deve assolutamente evitare pigiami troppi fascianti: consigliamo le rompers, divertenti, pratiche e ampie.

[Victoria Secret]

 [Oysho] 

[Yamamay]

Per chi ha la pancia piatta, i fianchi sottili e gambe snelle da mettere in evidenza, è perfetto un due pezzi con canotta stretch e culotte.

[H&M]

 [Undercolors of Benetton]

 [Oysho]

***foto di copertina: Audrey Tautou nel film "Coco avant Chanel" di Anne Fontaine del 2008.