15 Dic Arte, Persone

Nina Surel: Art Tales

Nina Surel, nata a Buenos Aires nel 1971 , ma residente a Miami da anni, è la rappresentante esemplare degli artisti Miamians più innovativi e all’avanguardia. Nomade, mondana e “di tendenza”, Miami è il luogo ideale per dare vigore alle vocazioni espressive di questa particolare artista argentina, che ha saputo integrare la sua cultura latina alla creatività fastosa, multiculturale e modaiola della città. 

Nina utilizza una vasta gamma di tecniche, dalla foto alla pittura, fino al collage di pizzi, bottoni, conchiglie, porcellane e gioielli, che vengono fissati al supporto attraverso vari strati di resina trasparente. Prendono vita, così, dei lavori multimaterici, pieni di oggetti di varia natura, che vengono ricomposti e riassortiti per dare vita a delle rappresentazioni senza tempo, quasi sospese nella leggerezza del sogno: frammenti di poesia fissati nella materialità della composizione.

Negli ultimi anni l’artista ha avviato una ricerca particolare che combina il ritratto al paesaggio, creando un unicum narrativo tra le figure e la scena in cui si muovono. “Understory” è il titolo di questa nutrita serie di opere e si riferisce al sottobosco in cui le sue rappresentazioni prendono vita, un luogo simbolico dove vengono indagati, attraverso la loro figurazione, gli stati psicologici legati alla stato cosciente ed incosciente dell’essere umano. Le donne della Surel sono delle icone che si stagliano nella tela: raffinate e fiabesche, combinano grazia e ricercatezza estetica ad una sincerità e profondità di sentimento. Proprio per questo sono opere che affascinano, di grande impatto emotivo ed emozionale, dove gli oggetti in questione assumono quasi un potere ammaliante ed esoterico.

“Il materiale che uso per le mie creazioni lo trovo in un’antichissima azienda di Buenos Aires. Per il resto, prendo quello di cui la moda ha deciso di fare a meno. Questi quadri fanno parte di me, nascono da me, dal mio modo di osservare le donne.”

In Italia Nina Surel è rappresentata dalla Galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea di Lucca.