11 Maggio Fashion design, Moda

Cerimonie & Co., piccolo manuale di sopravvivenza

Primavera, stagione di matrimoni. Sarà che nel mondo c’è più amore di quanto sembra, sarà che sposarsi (in fondo) piace un po’ a tutti, fatto sta che sono già diversi anni che per me, in questo periodo, è un tripudio di inviti a nozze.

Lo so, lo so, trovare il vestito giusto non è facile e se non sono gli sposi a dettare il dress code nell'invito, la faccenda si complica ancora di più. Così, raccogliendo informazioni in giro, ho pensato di stilare una sorta di guida che – ben lontana dal pretendere di contenere la verità assoluta – possa dare suggerimenti a chi, come me, spesso si è trovata nella confusione più totale. Fermo restando che vale sempre il famoso e sacrosanto principio che tutte le regole possono essere completamente stravolte.

Protagonisti della giornata sono gli sposi, quindi è del tutto inappropriato rubare loro la scena con look appariscenti. Un’eleganza sobria è gradita e raccomandata.

Assolutamente banditi due colori: il bianco che, salvo altra indicazioni è prerogativa della sposa, e il nero. Una regola del galateo nuziale vuole le invitate cromaticamente in sottotono rispetto alla sposa, unica protagonista della giornata, quindi no ai colori troppo accesi e all’animalier, sì al blu, al grigio perla, al rosa cipria e ai toni pastello. Ricordiamoci di adottare tinte più chiare e luminose di giorno, più smorzate di sera.

Preferiamo sempre le décolletés, eleganti ed impeccabili, ai sandali (no ai sandali gioiello!). I collant, purtroppo, sono sempre previsti, anche ad agosto, ma se il caldo è torrido possiamo evitarli e orientarci sui modelli chanel o sulle open toe.

Per le borse via libera a pochette e mini-clutch, monocromatiche di giorno e con qualche luccichio di sera, ma rigorosamente prive di loghi e non necessariamente intonate alle scarpe.

I gioielli non devono essere esagerati, sarebbe preferibile sceglierne uno o al massimo due e non troppo vicini fra loro, per esempio bracciale e orecchini o collana e anello. In questo caso è bene tenere a mente l’insegnamento di Coco Chanel: “prima di uscire guardatevi allo specchio e toglietevi sempre qualcosa”.

I capelli vanno raccolti, soprattutto per le cerimonie formali. Sono concesse le acconciature floreali, a patto che siano realizzate con fiori finti perché quelli veri sono riservati alla sposa. Il cappello è indicato solo per le cerimonie molto formali di mattina, solo se lo indossa la madre della sposa e deve essere sempre coordinato all’abito.

Poiché il mio gusto personale si muove bene all’interno della maggior parte di questi consigli, devo ammettere di aver trovato un ottimo compromesso con la collezione di abiti da cerimonia di MaxMara Bridal: linee essenziali impreziosite da rouches, merletti e drappeggi che non appesantiscono, dalla palette cromatica varia e in piena linea con le tendenze del momento e, soprattutto, da un buon compromesso qualità prezzo.

Vedere, toccare e indossare per credere.

***credits: Max Mara Bridal

max mara bridal abito corto rouches
max mara bridal abito ginocchio arancio
max mara bridal abito ginocchio fantasia rosa
max mara bridal abito ginocchio giallo
max mara bridal abito lungo bianco arancio
max mara bridal abito lungo verde foresta
max mara bridal tuta arancio
max mara bridal abito lungo verde smeraldo