06 Nov Prodotti

Appunti

Novembre 2012, fine anno e come per il calendario, del quale ho parlato in un post di qualche giorno fa (365), è il turno dell'agenda del 2013.

Gli allarmi sul pc e sul telefono non mi sono di aiuto ed ho, quindi, bisogno della tradizionale e cartacea agenda anche sono per annotare la scadenza dell'assicurazione della macchina e inoltre sono veloce nello scrivere a mano ma lenta ed impacciata sulla tastiera (micro, troppo micro) del telefono.

L'anno scorso presi, trasgredendo la mia propensione per i diari scolastici, la Moleskine ('la' perchè agenda e non 'il' taccuino): un semplice rettangolo nero con copertina morbida (da tenere in mano e arrotolare nei casi di imbarazzo), comoda perchè entra perfettamente in borsa e piacevole la consistenza della carta sulla quale scrivere.

Inoltre è adatta a me che sono mancina perchè è rilegata con il punto refe che permette la completa apertura tanto da non dover tenere il polso sollevato, come invece spesso mi accade di dover fare.

Ma cosa è Moleskine? In buona sostanza una prodezza, un mito culturale creato in laboratorio.

Il taccuino, originariamente prodotto da una piccola azienda francese con sede a Tours, è passato per le mani di tanti artisti ed intellettuali da Picasso a Van Gogh, da Hemingway a Chatwin. Questo fino al 1986 anno in cui è stata interrotta la sua produzione.

Solo nel 1997 è stato creato il brand Moleskine, (Bruce Chatwin, lo chiamava così: pelle di talpa) creato e registrato da un editore milanese, Modo e Modo.

Racconta Maria Sebregondi, responsabile della brand equity della marca Moleskine: 'E' iniziato semplicemente. Un gruppo di amici in vacanza, abbiamo parlato di viaggi ...Modo e Modo ed era in procinto di pubblicare una serie di libri su viaggi e cultura. Ho quindi proposto di riprodurre il caro libro di Bruce Chatwin'.

Il taccuino, distribuito e venduto in libreria e non in cartolibreria, è diventato in poco tempo un oggetto che racchiude nelle sue pagine, soprattutto grazie alle scelte del brand, le caratteristiche della sua storia: chi ci scrive sa che è stato usato da grandi della letteratura e questo lo arricchisce di significati legati alla personalità ed alla creatività.

Ma, molto probabilmente i taccuini utilizzati da Picasso o da Hemingway non erano questi qui.

Ma poco importa perchè in poco tempo il taccuino si è imposto sul mercato e Modo e Modo non è stata più in grado di tenere il passo con la crescente richiesta di produzione di taccuini venendo infine acquistata dalla francese Societè Gènèral Capital diventando Moleskine Srl.

Moleskine è diventata un vero e proprio oggetto di culto e conta estimatori in tutto il mondo con una dozzina di varianti e di misure. Il taccuino base è piccolo (14 cm x 9 cm), rilegato con la copertina in tela cerata, contiene 97 fogli di carta leggera e priva di acidi ed ha una piccola tasca sul retro della copertina. Segnalibro in nylon e una fettuccia elastica per mantenere chiuso il taccuino.

Il progetto Moleskine oggi comprende oltre ai noti e diffusi taccuini, quaderni, matite, agende, borse, raccoglitori, oggetti per leggere e per scrivere.

Comodo per annotare pensieri, per scadenzare appuntamenti o quant'altro quest'anno verrà messo in vendita oltre che nei classici colori nero e rosso anche in magenta, viola (brilliant violet), verde (oxide green) e giallo (orange yellow).

Il tutto presentato dal bellissimo cortometraggio realizzato da Rogier Wieland, A year in full colour -Moleskine planners.

Mi domando: anche la mia lista della spesa e quelle due bollette in scadenza insieme al cespo di lattuga assumeranno un'aria intellettuale su questo mitico taccuino?

 

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